La Bottega di Adò raccontato da Filì.
Salumi dal 1883, Montignoso (MS).

Dieci milioni di visualizzazioni su un video del nonno, e un profilo che non lo sapeva. Siamo partiti da lì.

Dieci milioni di visualizzazioni su un video del nonno, e un profilo che non lo sapeva. Siamo partiti da lì.

Servizio: Gestione social
Il punto di partenza
Un'azienda storica, solida, con una forte presenza nella grande distribuzione, un negozio che lavora benissimo e una qualità del prodotto fuori discussione. I social erano gestiti in casa, nei ritagli di tempo. Un video del nonno aveva fatto dieci milioni di visualizzazioni, ma era un picco scollegato da tutto: chi guardava il profilo non capiva la vera grandezza dell'azienda.
La direzione
Non fare altri video simpatici sperando che la gente compri. Nessuno ordina salumi pregiati online dopo un contenuto casuale. Prima si costruisce fiducia: far vedere chi c'è dietro, far percepire perché quel lardo è diverso, dare un motivo per sentirsi parte di qualcosa. E niente pubblicità finché le fondamenta non reggono: lo abbiamo sconsigliato noi.
Cosa facciamo ogni mese
Quattro format che le persone imparano a riconoscere: le mani del nonno senza una parola, gli assaggi al banco con chi entra in bottega, il dietro le quinte delle celle di stagionatura con la voce di chi guida l'azienda, e la merenda di una volta che chiede a tutti di raccontare la propria. Riprese in sede, montaggio, testi, pubblicazione.
Cosa è cambiato
Oggi La Bottega di Adò online somiglia a quello che è dal vivo: un baluardo della cultura gastronomica toscana, non una pagina con un video fortunato. Le fondamenta ci sono. Il resto, dalle degustazioni alle campagne, si costruisce sopra.
Se ti sei riconosciuto in questa storia, la prossima potrebbe essere la tua.
Parliamone. Trenta minuti, senza impegno.
Oppure lascia i tuoi dati: ti richiamiamo entro un giorno lavorativo.
